Anziani

Che cos’è?

L’assistenza domiciliare è un servizio di assistenza domestica che aiuta l’anziano/a a conservare la propria autonomia facilitando la permanenza nella propria abitazione. L’anziano/a può usufruire dell’aiuto domestico, del disbrigo pratiche varie e di assistenza per la cura della persona e l’igiene. Il servizio può richiedere una compartecipazione alla spesa che varia in base al reddito familiare.

Chi può accedere?

L’assistenza domiciliare può essere richiesta al compimento dei 55 anni di età per le donne e dei 60 anni per gli uomini.

Cosa bisogna fare?

Essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità.

Presentare domanda presso il protocollo generale del comune di residenza a seguito della pubblicazione dell’affidamento del servizio alle associazioni accreditate.

Categories: Anziani, Povertà

Che cos’è?

L’assistenza domiciliare integrata è un servizio erogato a soggetti che presentino fragilità fisiche e/o psichiche. Il servizio è fruibile senza limitazioni di reddito o età e si propone come alternativo alla degenza ospedaliera con lo scopo di incentivare la permanenza a domicilio e alleggerire il lavoro di cura dei familiari. L’ADI mette insieme servizi medici infermieristici e servizi socio-assistenziali per la cura della persona sotto il profilo sanitario, dell’igiene personale e della somministrazione dei pasti. L’ADI è un servizio elargito gratuitamente, finanziato dal Servizio Sanitario Nazionale.

Chi può accedere?

L’Assistenza domiciliare integrata viene erogata in presenza di alcune condizioni: non autosufficienza, parziale o totale, impossibilità a muoversi autonomamente per il trasferimento presso le strutture che prestano cure, idoneità della condizione abitativa e presenza di familiari che prestano quotidianamente assistenza alla persona.

Cosa bisogna fare?

L’ADI può essere segnalata al distretto da diverse figure: il medico di medicina generale, il medico ospedaliero e l’assistente sociale. Può essere richiesta dal paziente stesso.

Una volta pervenuta la richiesta viene attivata l’UVM (Unità Valutativa Multidimensionale) e si sottoscrive il PAI (Piano Assistenziale Individualizzato) che elenca gli obiettivi di cura e di assistenza, definendo un programma di intervento con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita del paziente.

Categories: Anziani, Disabilità

Che cos’è?

Il CUP (Centro Unico di Prenotazione) è il servizio che permette di prenotare le visite e le prestazioni specialistiche per tutti i Presidi Ospedalieri, i Poliambulatori Distrettuali e le Strutture Accreditate e Convenzionate.

Chi può accedere?

Possono accedere tutti coloro che sono in possesso della Tessera sanitaria e, se prevista, della richiesta del medico curante o del medico specialista prescritta sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale. E’ possibile ottenere delle prenotazioni senza alcuna impegnativa del medico curante nei casi seguenti: odontoiatria, ostetricia-ginecologia, psichiatria, neuropsichiatria infantile e oculistica (limitatamente alla misurazione della vista).

Cosa bisogna fare?

Essere in possesso della richiesta del medico, se necessaria, e della Tessere sanitaria e recarsi presso l’ufficio distrettuale preposto. Al momento della prenotazione, l’operatore stampa il foglio di prenotazione contenente luogo, data, ora e tipo di prestazione prenotata, eventuali consigli utili e l’importo del ticket, se dovuto.

Cosa sono?

Gli interventi per l’integrazione della terza età vengono erogati attraverso la predisposizione di attività ricreative di socializzazione e culturali presso i centri diurni. I centri diurni per anziani possono, inoltre, offrire servizi socio – assistenziali quali la fornitura di pasti o l’assistenza per la cura dell’igiene personale ed essere sede di servizi sanitari ambulatoriali.

Chi può accedere?

Il servizio è offerto in forma gratuita a tutti i soggetti che appartengono alla fascia della terza età, residenti nel territorio comunale che vogliano prendere parte alle attività ricreative, culturali e di socializzazione proposte dal centro.

Cosa bisogna fare?

Bisogna compilare un apposito modulo presso gli uffici di servizi sociali e richiedere la tessera di iscrizione.

Category: Anziani

Che cos’è?

L’indicatore della situazione economica equivalente noto come ISEE è il documento che permette di accedere ai servizi e alle prestazioni socio-sanitarie in maniera agevolata. L’ISEE rappresenta l’attestazione dei redditi e del patrimonio mobiliare e immobiliare detenuto dalla famiglia e rapportato al numero dei componenti. L’indicatore misura la ricchezza complessiva del nucleo familiare. L’indicatore ha una validità annuale.

Chi può accedere?

L’indicatore può essere richiesto da ogni componente del nucleo familiare maggiorenne che abbia compilato la Dichiarazione Sostitutiva Unica. La dichiarazione sostitutiva unica rappresenta il documento attraverso il quale ci si assume la responsabilità di quanto dichiarato rispetto ai redditi e ai patrimoni posseduti.

Cosa bisogna fare?

L’indicatore della situazione economica equivalente può essere compilato direttamente on-line, nel sito dell’INPS dedicato, se si è in possesso di credenziali ” Pin Inps” o “Spid”, oppure può essere richiesto gratuitamente presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o presso un patronato. E’ possibile, inoltre, richiedere la compilazione e il relativo rilascio presso un professionista. Per il rilascio è necessario presentare il codice fiscale e il documento di identità del dichiarante insieme al codice fiscale di ogni componete del nucleo familiare, il contratto di affitto, se si risiede in locazione, unitamente a tutti i documenti attestanti redditi e patrimoni mobiliari e immobiliari.

Che cos’è?

Il punto salute/URP raccoglie le segnalazioni dei disservizi, dei bisogni e delle difficoltà incontrate dall’utente nell’accesso ai servizi sanitari. Il servizio si impegna a rispondere ai reclami ricevuti entro trenta giorni e offre orientamento e informazioni utili per l’accesso ai servizi e alle prestazioni.

Chi può accedere?

Possono accedere al servizio tutti coloro che hanno l’esigenza di presentare un reclamo o coloro che hanno bisogno di ottenere informazioni e orientamento sui servizi offerti dal distretto.

Cosa bisogna fare?

Per tutte le informazioni e le segnalazioni è possibile recarsi presso l’ufficio che ha sede in Piazza S. Agostino n°1. Il servizio è attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle 10,00 alle 12,30.

Che cos’è?

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata a soggetti per i quali è stata riconosciuta un’invalidità fisica o psichica totale che necessitino di un accompagnatore, per potersi muovere in maniera autonoma, o per i quali è necessario un supporto nel compimento degli atti della vita quotidiana. L’indennità di accompagnamento viene erogata dall’Inps e prevede requisiti di età e di reddito.

Chi può accedere?

L’indennità di accompagnamento viene riconosciuta a coloro che hanno ottenuto una certificazione di invalidità fisica o psichica totale (100%), che siano cittadini italiani o cittadini stranieri iscritti all’anagrafe del comune di residenza, che presentino una impossibilità a muoversi in maniera autonoma o necessitino di un’assistenza a compiere gli atti della vita quotidiana. L’indennità di accompagnamento è riconosciuta, inoltre, al cittadino straniero extracomunitario che sia in possesso di un permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 Testo Unico sull’Immigrazione) e al cittadino che risieda in maniera stabile e continuativa nel territorio italiano.

Cosa bisogna fare?

Presentare domanda per il riconoscimento dei requisiti sanitari direttamente on – line nel sito dell’Inps alla voce “Invalidità civile – Invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari”, o presso uno dei CAF presenti nel territorio, ottenuto il riconoscimento dei requisiti sanitari, il beneficio economico viene corrisposto dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, per una durata di 12 mesi. Per il 2019 l’importo della prestazione è di 517,84 euro.

Categories: Anziani, Disabilità

Che cos’è?

Il ricovero presso una struttura residenziale è un intervento rivolto agli anziani soli che presentino profili di autosufficienza limitati e ai disabili gravi che non siano nelle condizioni di permanenza a casa. Il ricovero può avvenire per esplicita richiesta dei soggetti beneficiari o a seguito di segnalazione da parte di soggetti che siano a conoscenza del caso.

Chi può accedere?

Possono accedervi gli anziani che abbiano fatto richiesta autonomamente, i familiari dei disabili, o in alternativa, a seguito di una segnalazione pervenuta ai servizi sociali. Il ricovero rappresenta la soluzione alle necessità di assistenza per le operazioni di vita quotidiana dell’anziano/a o del soggetto con disabilità che non abbia altri canali di supporto. La spesa per la retta presso la struttura prescelta può essere a totale o parziale carico dell’ente comunale. La compartecipazione alla retta varia rispetto alla condizione economica del beneficiario.

Cosa bisogna fare?

Essere in possesso di un’attestazione ISEE valida. Rivolgersi all’ufficio di servizio sociale comunale per la presa in carico. La presentazione dell’istanza deve essere accompagnata dall’autocertificazione contenente la composizione del nucleo familiare e i riferimenti alla condizione economica del richiedente.

Categories: Anziani, Disabilità

Dipendenze

Che cos’è?

L’ufficio anagrafe assistiti garantisce a tutta la popolazione distrettuale residente o domiciliata l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale attraverso il rilascio della Tessera Sanitaria. L’ufficio si occupa, inoltre, della scelta e della revoca del Medico di medicina generale e del Pediatra. Il medico di fiducia viene scelto tra quelli iscritti nell’ambito distrettuale di residenza o domicilio del richiedente, nei limiti del massimale del medico.

Chi può accedere?

Possono accedere gli italiani residenti, gli italiani non residenti domiciliati presso l’ASP 3 di Catania per un periodo di almeno tre mesi e non superiore ad un anno per motivi di studio, lavoro e salute. Inoltre, possono accedere al servizio, tutti coloro che provengono da paesi comunitari per soggiorni superiori a tre mesi che soggiornino in italia per motivi di lavoro e tutti coloro che provengono da paesi non appartenenti all’Unione Europea che siano in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Cosa bisogna fare?

Per la scelta o la revoca del medico di fiducia è necessario presentare la domanda con apposito modulo presso l’ufficio di anagrafe assistiti, insieme alla copia di documenti specifici per categoria: se italiano residente è necessario allegare al modulo di richiesta, la carta d’identità, la tessera sanitaria, l’autocertificazione di residenza, il modello S1 per i titolari di pensione CEE, il modello S1 per i lavoratori distaccati e per i familiari di lavoratori residenti all’estero; se italiano non residente, oltre al documento di identità e alla tessera sanitaria, è necessario presentare l’attestato di cancellazione del medico da parte della ASL di residenza, la dichiarazione di elezione di domicilio nel territorio dell’ ASP 3, la documentazione relativa alla motivazione della domiciliazione e l’autocertificazione. Per i richiedenti comunitari, è necessario presentare la domanda e il documento di identità del paese di provenienza, il codice fiscale, il contratto di lavoro (se lavoratore subordinato), la partita IVA (se lavoratore autonomo). Se l’iscrizione viene richiesta da un soggetto extracomunitario, bisognerà compilare la domanda specifica e presentare la copia del documento di riconoscimento del paese di provenienza, del permesso di soggiorno valido o della richiesta di rinnovo dello stesso, del codice fiscale e della documentazione che giustifica la presenza nel territorio ( contratto di lavoro, partita IVA, stato di disoccupazione). Infine, nel caso di iscrizione volontaria da parte di stranieri (comunitari ed extracomunitari) oltre al permesso di soggiorno e al codice fiscale, sarà necessario presentare la ricevuta del pagamento di un contributo forfettario annuo effettuato mediante bollettino postale intestato alla Regione Sicilia e valido per anno solare (D.A. 2183/2012).

Che cos’è?

Le comunità terapeutiche sono strutture protette che permettono di effettuare percorsi di recupero del soggetto che presenti tratti di dipendenza patologica da sostanze psicotrope, farmacologiche o anche dipendenze dal gioco d’azzardo. Le comunità terapeutiche permettono di effettuare programmi di recupero in strutture residenziali o semi-residenziali. La scelta di attuare un percorso terapeutico in una struttura residenziale viene concordata tra il soggetto beneficiario e il Ser.t.

Chi può accedere?

Possono accedere ai servizi di recupero, sia in forma residenziale che semiresidenziale, i soggetti che presentino condizioni di dipendenza da sostanze psicotrope o farmacologiche o dal gioco d’azzardo, che presentino la volontà di intraprendere un percorso di recupero e che abbiano sottoscritto un piano di intervento terapeutico presso il Ser.t.

Cosa bisogna fare?

Il collocamento in comunità scaturisce da un piano di intervento terapeutico elaborato presso il Ser.t. e dalla manifestazione della volontà di intraprendere un percorso riabilitativo da parte del soggetto. Se il piano prevede il ricovero presso una struttura residenziale, il soggetto deve accettare le regole che la struttura impone per il percorso terapeutico. I programmi di recupero di solito si articolano su tre momenti essenziali: fase di accoglienza, fase di disassuefazione dalle droghe e il progressivo recupero di abitudini di vita equilibrate.

Category: Dipendenze

Che cos’è?

Il consultorio familiare fornisce assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile.

Chi può accedere?

Possono accedere tutte le persone che hanno necessità di ricevere supporto e consulenza sulla procreazione responsabile, sull’eventuale procedura per l’interruzione volontaria di gravidanza, sulla tutela della salute della donna, sulla divulgazione delle informazioni idonee a promuovere o a prevenire la gravidanza consigliando i metodi e i farmaci adatti a ciascun caso, sulla prevenzione oncologica dell’apparato femminile e sull’educazione sessuale.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio è possibile richiedere un appuntamento presso le tre strutture presenti nel territorio distrettuale.

Che cos’è?

Il CUP (Centro Unico di Prenotazione) è il servizio che permette di prenotare le visite e le prestazioni specialistiche per tutti i Presidi Ospedalieri, i Poliambulatori Distrettuali e le Strutture Accreditate e Convenzionate.

Chi può accedere?

Possono accedere tutti coloro che sono in possesso della Tessera sanitaria e, se prevista, della richiesta del medico curante o del medico specialista prescritta sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale. E’ possibile ottenere delle prenotazioni senza alcuna impegnativa del medico curante nei casi seguenti: odontoiatria, ostetricia-ginecologia, psichiatria, neuropsichiatria infantile e oculistica (limitatamente alla misurazione della vista).

Cosa bisogna fare?

Essere in possesso della richiesta del medico, se necessaria, e della Tessere sanitaria e recarsi presso l’ufficio distrettuale preposto. Al momento della prenotazione, l’operatore stampa il foglio di prenotazione contenente luogo, data, ora e tipo di prestazione prenotata, eventuali consigli utili e l’importo del ticket, se dovuto.

Che cos’è?

Il punto salute/URP raccoglie le segnalazioni dei disservizi, dei bisogni e delle difficoltà incontrate dall’utente nell’accesso ai servizi sanitari. Il servizio si impegna a rispondere ai reclami ricevuti entro trenta giorni e offre orientamento e informazioni utili per l’accesso ai servizi e alle prestazioni.

Chi può accedere?

Possono accedere al servizio tutti coloro che hanno l’esigenza di presentare un reclamo o coloro che hanno bisogno di ottenere informazioni e orientamento sui servizi offerti dal distretto.

Cosa bisogna fare?

Per tutte le informazioni e le segnalazioni è possibile recarsi presso l’ufficio che ha sede in Piazza S. Agostino n°1. Il servizio è attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle 10,00 alle 12,30.

Che cos’è?

Lo sportello antiviolenza offre assistenza e supporto alle donne vittima di violenza. Lo sportello garantisce assistenza psicologica, accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, consulenza legale gratuita, ricerca attiva del lavoro, laboratorio madri-figli, sensibilizzazione nelle scuole, collegamento con le risorse presenti sul territorio e con la rete antiviolenza locale. Il Centro Antiviolenza è gestito dalla Cooperativa Sociale “Nuova Generazione” in collaborazione con le Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia).

Chi può accedere?

Hanno diritto a ricevere gli interventi previsti dallo sportello tutti coloro che sono vittima di violenza e che manifestano la volontà di intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla situazione di vessazione e violenza.

Cosa bisogna fare?

Per intraprendere un percorso di accompagnamento dalla fuoriuscita da una situazione di violenza è possibile telefonare al numero 095 769 1454 nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 9,30 alle ore 13,00, oppure è possibile chiamare il numero verde 1522. L’accesso al servizio è completamente gratuito.

Disabilità

Che cos’è?

L’ufficio anagrafe assistiti garantisce a tutta la popolazione distrettuale residente o domiciliata l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale attraverso il rilascio della Tessera Sanitaria. L’ufficio si occupa, inoltre, della scelta e della revoca del Medico di medicina generale e del Pediatra. Il medico di fiducia viene scelto tra quelli iscritti nell’ambito distrettuale di residenza o domicilio del richiedente, nei limiti del massimale del medico.

Chi può accedere?

Possono accedere gli italiani residenti, gli italiani non residenti domiciliati presso l’ASP 3 di Catania per un periodo di almeno tre mesi e non superiore ad un anno per motivi di studio, lavoro e salute. Inoltre, possono accedere al servizio, tutti coloro che provengono da paesi comunitari per soggiorni superiori a tre mesi che soggiornino in italia per motivi di lavoro e tutti coloro che provengono da paesi non appartenenti all’Unione Europea che siano in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Cosa bisogna fare?

Per la scelta o la revoca del medico di fiducia è necessario presentare la domanda con apposito modulo presso l’ufficio di anagrafe assistiti, insieme alla copia di documenti specifici per categoria: se italiano residente è necessario allegare al modulo di richiesta, la carta d’identità, la tessera sanitaria, l’autocertificazione di residenza, il modello S1 per i titolari di pensione CEE, il modello S1 per i lavoratori distaccati e per i familiari di lavoratori residenti all’estero; se italiano non residente, oltre al documento di identità e alla tessera sanitaria, è necessario presentare l’attestato di cancellazione del medico da parte della ASL di residenza, la dichiarazione di elezione di domicilio nel territorio dell’ ASP 3, la documentazione relativa alla motivazione della domiciliazione e l’autocertificazione. Per i richiedenti comunitari, è necessario presentare la domanda e il documento di identità del paese di provenienza, il codice fiscale, il contratto di lavoro (se lavoratore subordinato), la partita IVA (se lavoratore autonomo). Se l’iscrizione viene richiesta da un soggetto extracomunitario, bisognerà compilare la domanda specifica e presentare la copia del documento di riconoscimento del paese di provenienza, del permesso di soggiorno valido o della richiesta di rinnovo dello stesso, del codice fiscale e della documentazione che giustifica la presenza nel territorio ( contratto di lavoro, partita IVA, stato di disoccupazione). Infine, nel caso di iscrizione volontaria da parte di stranieri (comunitari ed extracomunitari) oltre al permesso di soggiorno e al codice fiscale, sarà necessario presentare la ricevuta del pagamento di un contributo forfettario annuo effettuato mediante bollettino postale intestato alla Regione Sicilia e valido per anno solare (D.A. 2183/2012).

Che cos’è?

L’assistenza domiciliare integrata è un servizio erogato a soggetti che presentino fragilità fisiche e/o psichiche. Il servizio è fruibile senza limitazioni di reddito o età e si propone come alternativo alla degenza ospedaliera con lo scopo di incentivare la permanenza a domicilio e alleggerire il lavoro di cura dei familiari. L’ADI mette insieme servizi medici infermieristici e servizi socio-assistenziali per la cura della persona sotto il profilo sanitario, dell’igiene personale e della somministrazione dei pasti. L’ADI è un servizio elargito gratuitamente, finanziato dal Servizio Sanitario Nazionale.

Chi può accedere?

L’Assistenza domiciliare integrata viene erogata in presenza di alcune condizioni: non autosufficienza, parziale o totale, impossibilità a muoversi autonomamente per il trasferimento presso le strutture che prestano cure, idoneità della condizione abitativa e presenza di familiari che prestano quotidianamente assistenza alla persona.

Cosa bisogna fare?

L’ADI può essere segnalata al distretto da diverse figure: il medico di medicina generale, il medico ospedaliero e l’assistente sociale. Può essere richiesta dal paziente stesso.

Una volta pervenuta la richiesta viene attivata l’UVM (Unità Valutativa Multidimensionale) e si sottoscrive il PAI (Piano Assistenziale Individualizzato) che elenca gli obiettivi di cura e di assistenza, definendo un programma di intervento con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita del paziente.

Categories: Anziani, Disabilità

Che cos’è?

Il servizio di assistenza domiciliare per minori propone un intervento di supporto a favore del minore e della famiglia. Il servizio mira a contrastare il deterioramento delle relazioni sociali del minore e della famiglia e a migliorare la qualità della vita degli stessi attraverso attività di sostegno e accompagnamento educativo. Il servizio incentiva la socializzazione del minore promuovendone le risorse residue, garantendo un supporto alla famiglia, attraverso il sostegno alle funzioni genitoriali e facilitando i contatti tra la famiglia e i servizi. Il servizio viene erogato tramite Voucher in collaborazione con le cooperative accreditate e i servizi di Neuropsichiatria infantile.

Chi può accedere?

Il servizio di Assistenza educativa domiciliare è rivolto alle famiglie con minori che manifestano un disagio educativo o che attraversano difficoltà temporanee dal punto di vista educativo e relazionale. Il servizio è accessibile per tutti i casi che non richiedono un allontanamento del minore dal nucleo.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio bisogna rivolgersi all’ufficio dei Servizi Sociali del comune di residenza, redigere un Piano Educativo concordato con la famiglia, e scegliere tra i soggetti accreditati il servizio di assistenza educativa domiciliare più adeguato al caso specifico.

Che cos’è?

L’integrazione scolastica garantisce agli alunni con disabilità, anche grave, il diritto a frequentare le classi comuni di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare e media). L’integrazione scolastica è garantita anche per asilo nido e università. L’assistenza scolastica degli alunni disabili viene gestita dagli istituti scolastici in collaborazione con la Neuropsichiatria Infantile, e il personale didattico di sostegno.

Chi può accedere?

Possono richiedere l’integrazione scolastica i soggetti genitori di figli in età scolare che presentino una disabilità fisica e/o psichica, anche grave, che necessitino di assistenza fisica o di un accompagnamento nelle attività didattiche e della formazione.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al beneficio, prima di effettuare l’iscrizione presso l’istituto scolastico prescelto, i genitori devono chiedere alla ASL3 l’attestazione del documento “Alunno in situazione di handicap”, redatto da uno specialista unitamente al documento di diagnosi funzionale che pone in evidenza le potenzialità residue dell’alunno.

Che cos’è?

Il centro di aggregazione giovanile è una struttura diurna che favorisce l’aggregazione tra giovani ascrivibile agli interventi di prevenzione aspecifica. I CAG propongono attività di animazione, attività ricreative e di sostegno scolastico. I centri di aggregazione giovanile sono presenti in ognuno dei tre comuni del distretto.

Chi può accedere?

Le attività proposte dai centri di aggregazione giovanile sono accessibili da tutti i minori e gli adolescenti presenti nel territorio.

Cosa bisogna fare?

Per accedere ai servizi offerti dai centri di aggregazione giovanile e è possibile mettersi in contatto con le strutture che offrono i servizi nei tre comuni del distretto.

Che cos’è?

Il consultorio familiare fornisce assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile.

Chi può accedere?

Possono accedere tutte le persone che hanno necessità di ricevere supporto e consulenza sulla procreazione responsabile, sull’eventuale procedura per l’interruzione volontaria di gravidanza, sulla tutela della salute della donna, sulla divulgazione delle informazioni idonee a promuovere o a prevenire la gravidanza consigliando i metodi e i farmaci adatti a ciascun caso, sulla prevenzione oncologica dell’apparato femminile e sull’educazione sessuale.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio è possibile richiedere un appuntamento presso le tre strutture presenti nel territorio distrettuale.

Che cos’è?

Il CUP (Centro Unico di Prenotazione) è il servizio che permette di prenotare le visite e le prestazioni specialistiche per tutti i Presidi Ospedalieri, i Poliambulatori Distrettuali e le Strutture Accreditate e Convenzionate.

Chi può accedere?

Possono accedere tutti coloro che sono in possesso della Tessera sanitaria e, se prevista, della richiesta del medico curante o del medico specialista prescritta sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale. E’ possibile ottenere delle prenotazioni senza alcuna impegnativa del medico curante nei casi seguenti: odontoiatria, ostetricia-ginecologia, psichiatria, neuropsichiatria infantile e oculistica (limitatamente alla misurazione della vista).

Cosa bisogna fare?

Essere in possesso della richiesta del medico, se necessaria, e della Tessere sanitaria e recarsi presso l’ufficio distrettuale preposto. Al momento della prenotazione, l’operatore stampa il foglio di prenotazione contenente luogo, data, ora e tipo di prestazione prenotata, eventuali consigli utili e l’importo del ticket, se dovuto.

Che cos’è?

L’Home Care Premium è una misura erogata dall’Inps per l’assistenza domiciliare dei dipendenti e dei pensionati pubblici, dei loro coniugi e dei loro parenti e affini di primo grado, che siano non autosufficienti. Il beneficio viene rilasciato sotto forma di voucher che il beneficiario può spendere tra i servizi presenti nel territorio. La misura prevede un rimborso delle spese sostenute per la cura e l’assistenza della persona a domicilio.

Chi può accedere?

Il servizio previsto dal progetto HCP viene finanziato dal prelievo dello 0,35% sulle retribuzioni del personale della Pubblica Amministrazione in servizio, per tale motivo, possono accedere i soggetti non autosufficienti dipendenti pubblici o pensionati, i loro coniugi se non è intervenuta separazione, parenti e affini di primo grado, soggetti legati da unioni civili e conviventi, fratelli o sorelle del titolare, se questi ne è tutore o curatore, minori orfani di dipendenti.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al beneficio bisogna essere in possesso delle credenziali “SPID” o del “Pin dispositivo”, presentare la domanda di partecipazione al concorso, direttamente on-line nel sito dell’Inps alla sezione “Welfare, assistenza e mutualità” o, in alternativa, rivolgersi ad un CAF.

E’ necessario essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità ai fini della posizione in graduatoria.

Category: Disabilità

Che cos’è?

L’indicatore della situazione economica equivalente noto come ISEE è il documento che permette di accedere ai servizi e alle prestazioni socio-sanitarie in maniera agevolata. L’ISEE rappresenta l’attestazione dei redditi e del patrimonio mobiliare e immobiliare detenuto dalla famiglia e rapportato al numero dei componenti. L’indicatore misura la ricchezza complessiva del nucleo familiare. L’indicatore ha una validità annuale.

Chi può accedere?

L’indicatore può essere richiesto da ogni componente del nucleo familiare maggiorenne che abbia compilato la Dichiarazione Sostitutiva Unica. La dichiarazione sostitutiva unica rappresenta il documento attraverso il quale ci si assume la responsabilità di quanto dichiarato rispetto ai redditi e ai patrimoni posseduti.

Cosa bisogna fare?

L’indicatore della situazione economica equivalente può essere compilato direttamente on-line, nel sito dell’INPS dedicato, se si è in possesso di credenziali ” Pin Inps” o “Spid”, oppure può essere richiesto gratuitamente presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o presso un patronato. E’ possibile, inoltre, richiedere la compilazione e il relativo rilascio presso un professionista. Per il rilascio è necessario presentare il codice fiscale e il documento di identità del dichiarante insieme al codice fiscale di ogni componete del nucleo familiare, il contratto di affitto, se si risiede in locazione, unitamente a tutti i documenti attestanti redditi e patrimoni mobiliari e immobiliari.

Che cos’è?

Il servizio di neuropsichiatria infantile svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per disturbi di natura neurologica, neuropsicologica, psicologica e psichiatrica del bambino e dell’adolescente. La presa in carico di un bambino o di un adolescente che presenta dei disturbi comporta la predisposizione di un “Progetto riabilitativo individuale” che racchiude tutti gli interventi sanitari e sociali insieme agli interventi per l’integrazione scolastica e i percorsi di apprendimento. Il servizio di NPI svolge interventi in collaborazione con: i Servizi Sociali, le Istituzioni scolastiche, il Tribunale dei Minori, il Tribunale Civile e Penale, i Servizi Sanitari Ospedalieri e delle Aziende Sanitarie Locali.

Chi può accedere?

Hanno diritto ad accedere al servizio i genitori di bambini e adolescenti che presentino disturbi di natura neurologica, neuropsicologica, psicologica e psichiatrica. L’accesso al servizio può avvenire a partire dai primi mesi di vita e fino al compimento dei 18 anni di età.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio è necessario prenotare un colloquio ed è necessaria la presenza di entrambi i genitori, se presenti. E’ necessario portare la documentazione clinica del minore per il quale si richiede l’intervento.

Che cos’è?

Il punto salute/URP raccoglie le segnalazioni dei disservizi, dei bisogni e delle difficoltà incontrate dall’utente nell’accesso ai servizi sanitari. Il servizio si impegna a rispondere ai reclami ricevuti entro trenta giorni e offre orientamento e informazioni utili per l’accesso ai servizi e alle prestazioni.

Chi può accedere?

Possono accedere al servizio tutti coloro che hanno l’esigenza di presentare un reclamo o coloro che hanno bisogno di ottenere informazioni e orientamento sui servizi offerti dal distretto.

Cosa bisogna fare?

Per tutte le informazioni e le segnalazioni è possibile recarsi presso l’ufficio che ha sede in Piazza S. Agostino n°1. Il servizio è attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle 10,00 alle 12,30.

Che cos’è?

Il collocamento mirato è un istituto giuridico previsto dalla legge n°68 del 1999 che partendo da una valutazione delle capacità residue del soggetto disabile, progetta un percorso di inserimento lavorativo che sia confacente alle esigenze produttive dell’ambiente di inserimento e tenda a sviluppare le capacità residue del soggetto beneficiario.

Chi può accedere?

Possono accedere al beneficio gli invalidi civili con minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e i portatori di handicap intellettivo che abbiano una percentuale di invalidità almeno del 46%, gli invalidi da lavoro con una percentuale almeno del 34%, i non vedenti, i sordomuti, gli invalidi di guerra, le vittime di terrorismo e i coniugi e gli orfani di coloro che sono deceduti nel lavoro.

Cosa bisogna fare?

Bisogna essere in possesso di una certificazione di invalidità rilasciata dalla ASL competente territorialmente che attesti la percentuale di invalidità. Inoltre, bisogna essere iscritti nella lista delle categorie protette presso il Centro per l’impiego.

Category: Disabilità

Che cos’è?

L’indennità di accompagnamento è una prestazione economica erogata a soggetti per i quali è stata riconosciuta un’invalidità fisica o psichica totale che necessitino di un accompagnatore, per potersi muovere in maniera autonoma, o per i quali è necessario un supporto nel compimento degli atti della vita quotidiana. L’indennità di accompagnamento viene erogata dall’Inps e prevede requisiti di età e di reddito.

Chi può accedere?

L’indennità di accompagnamento viene riconosciuta a coloro che hanno ottenuto una certificazione di invalidità fisica o psichica totale (100%), che siano cittadini italiani o cittadini stranieri iscritti all’anagrafe del comune di residenza, che presentino una impossibilità a muoversi in maniera autonoma o necessitino di un’assistenza a compiere gli atti della vita quotidiana. L’indennità di accompagnamento è riconosciuta, inoltre, al cittadino straniero extracomunitario che sia in possesso di un permesso di soggiorno di almeno un anno (art. 41 Testo Unico sull’Immigrazione) e al cittadino che risieda in maniera stabile e continuativa nel territorio italiano.

Cosa bisogna fare?

Presentare domanda per il riconoscimento dei requisiti sanitari direttamente on – line nel sito dell’Inps alla voce “Invalidità civile – Invio domanda di riconoscimento dei requisiti sanitari”, o presso uno dei CAF presenti nel territorio, ottenuto il riconoscimento dei requisiti sanitari, il beneficio economico viene corrisposto dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, per una durata di 12 mesi. Per il 2019 l’importo della prestazione è di 517,84 euro.

Categories: Anziani, Disabilità

Che cos’è?

Il ricovero presso una struttura residenziale è un intervento rivolto agli anziani soli che presentino profili di autosufficienza limitati e ai disabili gravi che non siano nelle condizioni di permanenza a casa. Il ricovero può avvenire per esplicita richiesta dei soggetti beneficiari o a seguito di segnalazione da parte di soggetti che siano a conoscenza del caso.

Chi può accedere?

Possono accedervi gli anziani che abbiano fatto richiesta autonomamente, i familiari dei disabili, o in alternativa, a seguito di una segnalazione pervenuta ai servizi sociali. Il ricovero rappresenta la soluzione alle necessità di assistenza per le operazioni di vita quotidiana dell’anziano/a o del soggetto con disabilità che non abbia altri canali di supporto. La spesa per la retta presso la struttura prescelta può essere a totale o parziale carico dell’ente comunale. La compartecipazione alla retta varia rispetto alla condizione economica del beneficiario.

Cosa bisogna fare?

Essere in possesso di un’attestazione ISEE valida. Rivolgersi all’ufficio di servizio sociale comunale per la presa in carico. La presentazione dell’istanza deve essere accompagnata dall’autocertificazione contenente la composizione del nucleo familiare e i riferimenti alla condizione economica del richiedente.

Categories: Anziani, Disabilità

Che cos’è?

Il contrassegno speciale è un’agevolazione per facilitare la mobilità dei soggetti disabili che impedisce contestazioni o verbalizzazioni improprie nei confronti del portatore di handicap. Per avere diritto a tale agevolazione il tagliando va esposto nell’autovettura del soggetto beneficiario. Il contrassegno ha una durata di cinque anni, anche se la disabilità è una condizione permanente e può essere rinnovato.

Chi può accedere?

Possono accedere le persone che hanno una capacità ridotta a muoversi liberamente e le persone non vedenti. Il contrassegno ha una durata di cinque anni e può essere rinnovato. E’ possibile, inoltre, ottenere un rilascio a tempo determinato in presenza di una condizione temporanea di disagio o a causa di infortunio.

Cosa bisogna fare?

Disporre di un certificato rilasciato dalla ASL competente attestante la disabilità da allegare alla domanda da presentare al comune. Il contrassegno viene rilasciato dal sindaco.

Category: Disabilità

Che cos’è?

Il trasporto dei portatori di handicap viene garantito dal comune di residenza per i trasferimenti da casa alle strutture riabilitative e viceversa. Il servizio si sostanzia in un rimborso spese di trasporto che può essere corrisposto direttamente alle strutture riabilitativa se forniscono il servizio in maniera autonoma o alla famiglia che provvede al trasferimento.

Chi può accedere?

I portatori di handicap che abbiano presentato specifica istanza presso gli uffici di servizio sociale e siano in possesso della documentazione di invalidità rilasciata dalla ASL competente.

Cosa bisogna fare?

Bisogna presentare l’istanza di rimborso spese corredata da documentazione rilasciata dalla ASL competente unitamente al registro delle presenze del centro riabilitativo.

Category: Disabilità

Famiglia, infanzia e minori

Che cos’è?

L’ufficio anagrafe assistiti garantisce a tutta la popolazione distrettuale residente o domiciliata l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale attraverso il rilascio della Tessera Sanitaria. L’ufficio si occupa, inoltre, della scelta e della revoca del Medico di medicina generale e del Pediatra. Il medico di fiducia viene scelto tra quelli iscritti nell’ambito distrettuale di residenza o domicilio del richiedente, nei limiti del massimale del medico.

Chi può accedere?

Possono accedere gli italiani residenti, gli italiani non residenti domiciliati presso l’ASP 3 di Catania per un periodo di almeno tre mesi e non superiore ad un anno per motivi di studio, lavoro e salute. Inoltre, possono accedere al servizio, tutti coloro che provengono da paesi comunitari per soggiorni superiori a tre mesi che soggiornino in italia per motivi di lavoro e tutti coloro che provengono da paesi non appartenenti all’Unione Europea che siano in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Cosa bisogna fare?

Per la scelta o la revoca del medico di fiducia è necessario presentare la domanda con apposito modulo presso l’ufficio di anagrafe assistiti, insieme alla copia di documenti specifici per categoria: se italiano residente è necessario allegare al modulo di richiesta, la carta d’identità, la tessera sanitaria, l’autocertificazione di residenza, il modello S1 per i titolari di pensione CEE, il modello S1 per i lavoratori distaccati e per i familiari di lavoratori residenti all’estero; se italiano non residente, oltre al documento di identità e alla tessera sanitaria, è necessario presentare l’attestato di cancellazione del medico da parte della ASL di residenza, la dichiarazione di elezione di domicilio nel territorio dell’ ASP 3, la documentazione relativa alla motivazione della domiciliazione e l’autocertificazione. Per i richiedenti comunitari, è necessario presentare la domanda e il documento di identità del paese di provenienza, il codice fiscale, il contratto di lavoro (se lavoratore subordinato), la partita IVA (se lavoratore autonomo). Se l’iscrizione viene richiesta da un soggetto extracomunitario, bisognerà compilare la domanda specifica e presentare la copia del documento di riconoscimento del paese di provenienza, del permesso di soggiorno valido o della richiesta di rinnovo dello stesso, del codice fiscale e della documentazione che giustifica la presenza nel territorio ( contratto di lavoro, partita IVA, stato di disoccupazione). Infine, nel caso di iscrizione volontaria da parte di stranieri (comunitari ed extracomunitari) oltre al permesso di soggiorno e al codice fiscale, sarà necessario presentare la ricevuta del pagamento di un contributo forfettario annuo effettuato mediante bollettino postale intestato alla Regione Sicilia e valido per anno solare (D.A. 2183/2012).

Che cos’è?

Il servizio di assistenza domiciliare per minori propone un intervento di supporto a favore del minore e della famiglia. Il servizio mira a contrastare il deterioramento delle relazioni sociali del minore e della famiglia e a migliorare la qualità della vita degli stessi attraverso attività di sostegno e accompagnamento educativo. Il servizio incentiva la socializzazione del minore promuovendone le risorse residue, garantendo un supporto alla famiglia, attraverso il sostegno alle funzioni genitoriali e facilitando i contatti tra la famiglia e i servizi. Il servizio viene erogato tramite Voucher in collaborazione con le cooperative accreditate e i servizi di Neuropsichiatria infantile.

Chi può accedere?

Il servizio di Assistenza educativa domiciliare è rivolto alle famiglie con minori che manifestano un disagio educativo o che attraversano difficoltà temporanee dal punto di vista educativo e relazionale. Il servizio è accessibile per tutti i casi che non richiedono un allontanamento del minore dal nucleo.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio bisogna rivolgersi all’ufficio dei Servizi Sociali del comune di residenza, redigere un Piano Educativo concordato con la famiglia, e scegliere tra i soggetti accreditati il servizio di assistenza educativa domiciliare più adeguato al caso specifico.

Che cos’è?

L’integrazione scolastica garantisce agli alunni con disabilità, anche grave, il diritto a frequentare le classi comuni di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare e media). L’integrazione scolastica è garantita anche per asilo nido e università. L’assistenza scolastica degli alunni disabili viene gestita dagli istituti scolastici in collaborazione con la Neuropsichiatria Infantile, e il personale didattico di sostegno.

Chi può accedere?

Possono richiedere l’integrazione scolastica i soggetti genitori di figli in età scolare che presentino una disabilità fisica e/o psichica, anche grave, che necessitino di assistenza fisica o di un accompagnamento nelle attività didattiche e della formazione.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al beneficio, prima di effettuare l’iscrizione presso l’istituto scolastico prescelto, i genitori devono chiedere alla ASL3 l’attestazione del documento “Alunno in situazione di handicap”, redatto da uno specialista unitamente al documento di diagnosi funzionale che pone in evidenza le potenzialità residue dell’alunno.

Che cos’è?

Il centro di aggregazione giovanile è una struttura diurna che favorisce l’aggregazione tra giovani ascrivibile agli interventi di prevenzione aspecifica. I CAG propongono attività di animazione, attività ricreative e di sostegno scolastico. I centri di aggregazione giovanile sono presenti in ognuno dei tre comuni del distretto.

Chi può accedere?

Le attività proposte dai centri di aggregazione giovanile sono accessibili da tutti i minori e gli adolescenti presenti nel territorio.

Cosa bisogna fare?

Per accedere ai servizi offerti dai centri di aggregazione giovanile e è possibile mettersi in contatto con le strutture che offrono i servizi nei tre comuni del distretto.

Che cos’è?

Il consultorio familiare fornisce assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile.

Chi può accedere?

Possono accedere tutte le persone che hanno necessità di ricevere supporto e consulenza sulla procreazione responsabile, sull’eventuale procedura per l’interruzione volontaria di gravidanza, sulla tutela della salute della donna, sulla divulgazione delle informazioni idonee a promuovere o a prevenire la gravidanza consigliando i metodi e i farmaci adatti a ciascun caso, sulla prevenzione oncologica dell’apparato femminile e sull’educazione sessuale.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio è possibile richiedere un appuntamento presso le tre strutture presenti nel territorio distrettuale.

Che cos’è?

L’indicatore della situazione economica equivalente noto come ISEE è il documento che permette di accedere ai servizi e alle prestazioni socio-sanitarie in maniera agevolata. L’ISEE rappresenta l’attestazione dei redditi e del patrimonio mobiliare e immobiliare detenuto dalla famiglia e rapportato al numero dei componenti. L’indicatore misura la ricchezza complessiva del nucleo familiare. L’indicatore ha una validità annuale.

Chi può accedere?

L’indicatore può essere richiesto da ogni componente del nucleo familiare maggiorenne che abbia compilato la Dichiarazione Sostitutiva Unica. La dichiarazione sostitutiva unica rappresenta il documento attraverso il quale ci si assume la responsabilità di quanto dichiarato rispetto ai redditi e ai patrimoni posseduti.

Cosa bisogna fare?

L’indicatore della situazione economica equivalente può essere compilato direttamente on-line, nel sito dell’INPS dedicato, se si è in possesso di credenziali ” Pin Inps” o “Spid”, oppure può essere richiesto gratuitamente presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o presso un patronato. E’ possibile, inoltre, richiedere la compilazione e il relativo rilascio presso un professionista. Per il rilascio è necessario presentare il codice fiscale e il documento di identità del dichiarante insieme al codice fiscale di ogni componete del nucleo familiare, il contratto di affitto, se si risiede in locazione, unitamente a tutti i documenti attestanti redditi e patrimoni mobiliari e immobiliari.

Che cos’è?

Il servizio di neuropsichiatria infantile svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per disturbi di natura neurologica, neuropsicologica, psicologica e psichiatrica del bambino e dell’adolescente. La presa in carico di un bambino o di un adolescente che presenta dei disturbi comporta la predisposizione di un “Progetto riabilitativo individuale” che racchiude tutti gli interventi sanitari e sociali insieme agli interventi per l’integrazione scolastica e i percorsi di apprendimento. Il servizio di NPI svolge interventi in collaborazione con: i Servizi Sociali, le Istituzioni scolastiche, il Tribunale dei Minori, il Tribunale Civile e Penale, i Servizi Sanitari Ospedalieri e delle Aziende Sanitarie Locali.

Chi può accedere?

Hanno diritto ad accedere al servizio i genitori di bambini e adolescenti che presentino disturbi di natura neurologica, neuropsicologica, psicologica e psichiatrica. L’accesso al servizio può avvenire a partire dai primi mesi di vita e fino al compimento dei 18 anni di età.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio è necessario prenotare un colloquio ed è necessaria la presenza di entrambi i genitori, se presenti. E’ necessario portare la documentazione clinica del minore per il quale si richiede l’intervento.

Che cos’è?

Lo sportello antiviolenza offre assistenza e supporto alle donne vittima di violenza. Lo sportello garantisce assistenza psicologica, accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, consulenza legale gratuita, ricerca attiva del lavoro, laboratorio madri-figli, sensibilizzazione nelle scuole, collegamento con le risorse presenti sul territorio e con la rete antiviolenza locale. Il Centro Antiviolenza è gestito dalla Cooperativa Sociale “Nuova Generazione” in collaborazione con le Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia).

Chi può accedere?

Hanno diritto a ricevere gli interventi previsti dallo sportello tutti coloro che sono vittima di violenza e che manifestano la volontà di intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla situazione di vessazione e violenza.

Cosa bisogna fare?

Per intraprendere un percorso di accompagnamento dalla fuoriuscita da una situazione di violenza è possibile telefonare al numero 095 769 1454 nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 9,30 alle ore 13,00, oppure è possibile chiamare il numero verde 1522. L’accesso al servizio è completamente gratuito.

Migrazioni

Che cos’è?

L’ufficio anagrafe assistiti garantisce a tutta la popolazione distrettuale residente o domiciliata l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale attraverso il rilascio della Tessera Sanitaria. L’ufficio si occupa, inoltre, della scelta e della revoca del Medico di medicina generale e del Pediatra. Il medico di fiducia viene scelto tra quelli iscritti nell’ambito distrettuale di residenza o domicilio del richiedente, nei limiti del massimale del medico.

Chi può accedere?

Possono accedere gli italiani residenti, gli italiani non residenti domiciliati presso l’ASP 3 di Catania per un periodo di almeno tre mesi e non superiore ad un anno per motivi di studio, lavoro e salute. Inoltre, possono accedere al servizio, tutti coloro che provengono da paesi comunitari per soggiorni superiori a tre mesi che soggiornino in italia per motivi di lavoro e tutti coloro che provengono da paesi non appartenenti all’Unione Europea che siano in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Cosa bisogna fare?

Per la scelta o la revoca del medico di fiducia è necessario presentare la domanda con apposito modulo presso l’ufficio di anagrafe assistiti, insieme alla copia di documenti specifici per categoria: se italiano residente è necessario allegare al modulo di richiesta, la carta d’identità, la tessera sanitaria, l’autocertificazione di residenza, il modello S1 per i titolari di pensione CEE, il modello S1 per i lavoratori distaccati e per i familiari di lavoratori residenti all’estero; se italiano non residente, oltre al documento di identità e alla tessera sanitaria, è necessario presentare l’attestato di cancellazione del medico da parte della ASL di residenza, la dichiarazione di elezione di domicilio nel territorio dell’ ASP 3, la documentazione relativa alla motivazione della domiciliazione e l’autocertificazione. Per i richiedenti comunitari, è necessario presentare la domanda e il documento di identità del paese di provenienza, il codice fiscale, il contratto di lavoro (se lavoratore subordinato), la partita IVA (se lavoratore autonomo). Se l’iscrizione viene richiesta da un soggetto extracomunitario, bisognerà compilare la domanda specifica e presentare la copia del documento di riconoscimento del paese di provenienza, del permesso di soggiorno valido o della richiesta di rinnovo dello stesso, del codice fiscale e della documentazione che giustifica la presenza nel territorio ( contratto di lavoro, partita IVA, stato di disoccupazione). Infine, nel caso di iscrizione volontaria da parte di stranieri (comunitari ed extracomunitari) oltre al permesso di soggiorno e al codice fiscale, sarà necessario presentare la ricevuta del pagamento di un contributo forfettario annuo effettuato mediante bollettino postale intestato alla Regione Sicilia e valido per anno solare (D.A. 2183/2012).

Che cos’è?

Il servizio di assistenza domiciliare per minori propone un intervento di supporto a favore del minore e della famiglia. Il servizio mira a contrastare il deterioramento delle relazioni sociali del minore e della famiglia e a migliorare la qualità della vita degli stessi attraverso attività di sostegno e accompagnamento educativo. Il servizio incentiva la socializzazione del minore promuovendone le risorse residue, garantendo un supporto alla famiglia, attraverso il sostegno alle funzioni genitoriali e facilitando i contatti tra la famiglia e i servizi. Il servizio viene erogato tramite Voucher in collaborazione con le cooperative accreditate e i servizi di Neuropsichiatria infantile.

Chi può accedere?

Il servizio di Assistenza educativa domiciliare è rivolto alle famiglie con minori che manifestano un disagio educativo o che attraversano difficoltà temporanee dal punto di vista educativo e relazionale. Il servizio è accessibile per tutti i casi che non richiedono un allontanamento del minore dal nucleo.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio bisogna rivolgersi all’ufficio dei Servizi Sociali del comune di residenza, redigere un Piano Educativo concordato con la famiglia, e scegliere tra i soggetti accreditati il servizio di assistenza educativa domiciliare più adeguato al caso specifico.

Che cos’è?

L’integrazione scolastica garantisce agli alunni con disabilità, anche grave, il diritto a frequentare le classi comuni di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare e media). L’integrazione scolastica è garantita anche per asilo nido e università. L’assistenza scolastica degli alunni disabili viene gestita dagli istituti scolastici in collaborazione con la Neuropsichiatria Infantile, e il personale didattico di sostegno.

Chi può accedere?

Possono richiedere l’integrazione scolastica i soggetti genitori di figli in età scolare che presentino una disabilità fisica e/o psichica, anche grave, che necessitino di assistenza fisica o di un accompagnamento nelle attività didattiche e della formazione.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al beneficio, prima di effettuare l’iscrizione presso l’istituto scolastico prescelto, i genitori devono chiedere alla ASL3 l’attestazione del documento “Alunno in situazione di handicap”, redatto da uno specialista unitamente al documento di diagnosi funzionale che pone in evidenza le potenzialità residue dell’alunno.

Che cos’è?

Il consultorio familiare fornisce assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile.

Chi può accedere?

Possono accedere tutte le persone che hanno necessità di ricevere supporto e consulenza sulla procreazione responsabile, sull’eventuale procedura per l’interruzione volontaria di gravidanza, sulla tutela della salute della donna, sulla divulgazione delle informazioni idonee a promuovere o a prevenire la gravidanza consigliando i metodi e i farmaci adatti a ciascun caso, sulla prevenzione oncologica dell’apparato femminile e sull’educazione sessuale.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio è possibile richiedere un appuntamento presso le tre strutture presenti nel territorio distrettuale.

Che cos’è?

Un contributo economico rivolto ai lavoratori emigrati e alle loro famiglie che decidono di rientrare in Sicilia definitivamente. Il contributo consiste in un rimborso spese per trasloco arredamento, del 50% della spesa, fino ad un massimo di 259,50 euro.

Chi può accedere?

Il soggetto emigrato che rientri in Sicilia in maniera definitiva dopo almeno tre anni di lavoro e di trattamento pensionistico liquidato all’estero negli ultimi cinque anni.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al contributo è necessario presentare domanda presso il comune di residenza.

Category: Migrazioni

Che cos’è?

Il CUP (Centro Unico di Prenotazione) è il servizio che permette di prenotare le visite e le prestazioni specialistiche per tutti i Presidi Ospedalieri, i Poliambulatori Distrettuali e le Strutture Accreditate e Convenzionate.

Chi può accedere?

Possono accedere tutti coloro che sono in possesso della Tessera sanitaria e, se prevista, della richiesta del medico curante o del medico specialista prescritta sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale. E’ possibile ottenere delle prenotazioni senza alcuna impegnativa del medico curante nei casi seguenti: odontoiatria, ostetricia-ginecologia, psichiatria, neuropsichiatria infantile e oculistica (limitatamente alla misurazione della vista).

Cosa bisogna fare?

Essere in possesso della richiesta del medico, se necessaria, e della Tessere sanitaria e recarsi presso l’ufficio distrettuale preposto. Al momento della prenotazione, l’operatore stampa il foglio di prenotazione contenente luogo, data, ora e tipo di prestazione prenotata, eventuali consigli utili e l’importo del ticket, se dovuto.

Che cos’è?

Il servizio di neuropsichiatria infantile svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per disturbi di natura neurologica, neuropsicologica, psicologica e psichiatrica del bambino e dell’adolescente. La presa in carico di un bambino o di un adolescente che presenta dei disturbi comporta la predisposizione di un “Progetto riabilitativo individuale” che racchiude tutti gli interventi sanitari e sociali insieme agli interventi per l’integrazione scolastica e i percorsi di apprendimento. Il servizio di NPI svolge interventi in collaborazione con: i Servizi Sociali, le Istituzioni scolastiche, il Tribunale dei Minori, il Tribunale Civile e Penale, i Servizi Sanitari Ospedalieri e delle Aziende Sanitarie Locali.

Chi può accedere?

Hanno diritto ad accedere al servizio i genitori di bambini e adolescenti che presentino disturbi di natura neurologica, neuropsicologica, psicologica e psichiatrica. L’accesso al servizio può avvenire a partire dai primi mesi di vita e fino al compimento dei 18 anni di età.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio è necessario prenotare un colloquio ed è necessaria la presenza di entrambi i genitori, se presenti. E’ necessario portare la documentazione clinica del minore per il quale si richiede l’intervento.

Che cos’è?

Il punto salute/URP raccoglie le segnalazioni dei disservizi, dei bisogni e delle difficoltà incontrate dall’utente nell’accesso ai servizi sanitari. Il servizio si impegna a rispondere ai reclami ricevuti entro trenta giorni e offre orientamento e informazioni utili per l’accesso ai servizi e alle prestazioni.

Chi può accedere?

Possono accedere al servizio tutti coloro che hanno l’esigenza di presentare un reclamo o coloro che hanno bisogno di ottenere informazioni e orientamento sui servizi offerti dal distretto.

Cosa bisogna fare?

Per tutte le informazioni e le segnalazioni è possibile recarsi presso l’ufficio che ha sede in Piazza S. Agostino n°1. Il servizio è attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle 10,00 alle 12,30.

Che cos’è?

Lo sportello antiviolenza offre assistenza e supporto alle donne vittima di violenza. Lo sportello garantisce assistenza psicologica, accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, consulenza legale gratuita, ricerca attiva del lavoro, laboratorio madri-figli, sensibilizzazione nelle scuole, collegamento con le risorse presenti sul territorio e con la rete antiviolenza locale. Il Centro Antiviolenza è gestito dalla Cooperativa Sociale “Nuova Generazione” in collaborazione con le Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia).

Chi può accedere?

Hanno diritto a ricevere gli interventi previsti dallo sportello tutti coloro che sono vittima di violenza e che manifestano la volontà di intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla situazione di vessazione e violenza.

Cosa bisogna fare?

Per intraprendere un percorso di accompagnamento dalla fuoriuscita da una situazione di violenza è possibile telefonare al numero 095 769 1454 nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 9,30 alle ore 13,00, oppure è possibile chiamare il numero verde 1522. L’accesso al servizio è completamente gratuito.

Che cos’è?

Contributo economico dell’80% della spesa documentata per la traslazione della salma in Sicilia di un soggetto emigrato. Il contributo può essere elargito sia per traslazioni da paesi europei che da paesi extraeuropei.

Chi può accedere alla misura?

Familiare di Emigrato deceduto all’estero, lavoratore o pensionato.

Cosa bisogna fare?

Presentare domanda, entro un anno dalla traslazione, corredata da un certificato di lavoro e trattamento pensionistico rilasciato dalle autorità consolari, dall’autocertificazione familiare, da una fattura debitamente rilasciata dall’impresa che ha effettuato la traslazione tradotta in italiano e vistata dall’Autorità Consolare, da documentazione attestante le spese di viaggio dei familiari che hanno accompagnato la traslazione della salma e dalla dichiarazione dell’atto notorio nella quale il richiedente dichiara di non aver ricevuto contributi da parte di associazioni o altri enti.

Category: Migrazioni

Povertà

Che cos’è?

L’ufficio anagrafe assistiti garantisce a tutta la popolazione distrettuale residente o domiciliata l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale attraverso il rilascio della Tessera Sanitaria. L’ufficio si occupa, inoltre, della scelta e della revoca del Medico di medicina generale e del Pediatra. Il medico di fiducia viene scelto tra quelli iscritti nell’ambito distrettuale di residenza o domicilio del richiedente, nei limiti del massimale del medico.

Chi può accedere?

Possono accedere gli italiani residenti, gli italiani non residenti domiciliati presso l’ASP 3 di Catania per un periodo di almeno tre mesi e non superiore ad un anno per motivi di studio, lavoro e salute. Inoltre, possono accedere al servizio, tutti coloro che provengono da paesi comunitari per soggiorni superiori a tre mesi che soggiornino in italia per motivi di lavoro e tutti coloro che provengono da paesi non appartenenti all’Unione Europea che siano in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Cosa bisogna fare?

Per la scelta o la revoca del medico di fiducia è necessario presentare la domanda con apposito modulo presso l’ufficio di anagrafe assistiti, insieme alla copia di documenti specifici per categoria: se italiano residente è necessario allegare al modulo di richiesta, la carta d’identità, la tessera sanitaria, l’autocertificazione di residenza, il modello S1 per i titolari di pensione CEE, il modello S1 per i lavoratori distaccati e per i familiari di lavoratori residenti all’estero; se italiano non residente, oltre al documento di identità e alla tessera sanitaria, è necessario presentare l’attestato di cancellazione del medico da parte della ASL di residenza, la dichiarazione di elezione di domicilio nel territorio dell’ ASP 3, la documentazione relativa alla motivazione della domiciliazione e l’autocertificazione. Per i richiedenti comunitari, è necessario presentare la domanda e il documento di identità del paese di provenienza, il codice fiscale, il contratto di lavoro (se lavoratore subordinato), la partita IVA (se lavoratore autonomo). Se l’iscrizione viene richiesta da un soggetto extracomunitario, bisognerà compilare la domanda specifica e presentare la copia del documento di riconoscimento del paese di provenienza, del permesso di soggiorno valido o della richiesta di rinnovo dello stesso, del codice fiscale e della documentazione che giustifica la presenza nel territorio ( contratto di lavoro, partita IVA, stato di disoccupazione). Infine, nel caso di iscrizione volontaria da parte di stranieri (comunitari ed extracomunitari) oltre al permesso di soggiorno e al codice fiscale, sarà necessario presentare la ricevuta del pagamento di un contributo forfettario annuo effettuato mediante bollettino postale intestato alla Regione Sicilia e valido per anno solare (D.A. 2183/2012).

Che cos’è?

L’assistenza domiciliare è un servizio di assistenza domestica che aiuta l’anziano/a a conservare la propria autonomia facilitando la permanenza nella propria abitazione. L’anziano/a può usufruire dell’aiuto domestico, del disbrigo pratiche varie e di assistenza per la cura della persona e l’igiene. Il servizio può richiedere una compartecipazione alla spesa che varia in base al reddito familiare.

Chi può accedere?

L’assistenza domiciliare può essere richiesta al compimento dei 55 anni di età per le donne e dei 60 anni per gli uomini.

Cosa bisogna fare?

Essere in possesso di un’attestazione ISEE in corso di validità.

Presentare domanda presso il protocollo generale del comune di residenza a seguito della pubblicazione dell’affidamento del servizio alle associazioni accreditate.

Categories: Anziani, Povertà

Che cos’è?

Il servizio di assistenza domiciliare per minori propone un intervento di supporto a favore del minore e della famiglia. Il servizio mira a contrastare il deterioramento delle relazioni sociali del minore e della famiglia e a migliorare la qualità della vita degli stessi attraverso attività di sostegno e accompagnamento educativo. Il servizio incentiva la socializzazione del minore promuovendone le risorse residue, garantendo un supporto alla famiglia, attraverso il sostegno alle funzioni genitoriali e facilitando i contatti tra la famiglia e i servizi. Il servizio viene erogato tramite Voucher in collaborazione con le cooperative accreditate e i servizi di Neuropsichiatria infantile.

Chi può accedere?

Il servizio di Assistenza educativa domiciliare è rivolto alle famiglie con minori che manifestano un disagio educativo o che attraversano difficoltà temporanee dal punto di vista educativo e relazionale. Il servizio è accessibile per tutti i casi che non richiedono un allontanamento del minore dal nucleo.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio bisogna rivolgersi all’ufficio dei Servizi Sociali del comune di residenza, redigere un Piano Educativo concordato con la famiglia, e scegliere tra i soggetti accreditati il servizio di assistenza educativa domiciliare più adeguato al caso specifico.

Che cos’è?

L’integrazione scolastica garantisce agli alunni con disabilità, anche grave, il diritto a frequentare le classi comuni di ogni ordine e grado (scuola materna, elementare e media). L’integrazione scolastica è garantita anche per asilo nido e università. L’assistenza scolastica degli alunni disabili viene gestita dagli istituti scolastici in collaborazione con la Neuropsichiatria Infantile, e il personale didattico di sostegno.

Chi può accedere?

Possono richiedere l’integrazione scolastica i soggetti genitori di figli in età scolare che presentino una disabilità fisica e/o psichica, anche grave, che necessitino di assistenza fisica o di un accompagnamento nelle attività didattiche e della formazione.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al beneficio, prima di effettuare l’iscrizione presso l’istituto scolastico prescelto, i genitori devono chiedere alla ASL3 l’attestazione del documento “Alunno in situazione di handicap”, redatto da uno specialista unitamente al documento di diagnosi funzionale che pone in evidenza le potenzialità residue dell’alunno.

Che cos’è?

Il bonus luce, gas e acqua, chiamato anche “bonus energia”, è una riduzione sul costo dei consumi energetici, applicato direttamente in bolletta, per le famiglie a basso reddito. E’ stato introdotto nel 2007 ed è reso operativo dall’autorità per l’energia in collaborazione con i Comuni su tutto il territorio.

Chi può accedere?

Per accedere all’agevolazione bisogna essere titolari di un’utenza gas naturali ed energia elettrica e avere un ISEE aggiornato non superiore a 8.107,5 (20 mila euro per le famiglie con nucleo composto da genitori e almeno 3 figli), il possesso di un patrimonio mobiliare (diverso dalla casa di abitazione) che non superi i 30 mila euro.

Cosa bisogna fare?

Per accedere all’agevolazione è possibile rivolgersi agli uffici CAF presenti nel territorio o all’ufficio comunale preposto. E’ necessario compilare un modulo e disporre di un’attestazione ISEE in corso di validità. Il bonus ha una durata di 12 mesi ed è rinnovabile presentando domanda due mesi prima della scadenza.

Category: Povertà

Che cos’è?

Il consultorio familiare fornisce assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile.

Chi può accedere?

Possono accedere tutte le persone che hanno necessità di ricevere supporto e consulenza sulla procreazione responsabile, sull’eventuale procedura per l’interruzione volontaria di gravidanza, sulla tutela della salute della donna, sulla divulgazione delle informazioni idonee a promuovere o a prevenire la gravidanza consigliando i metodi e i farmaci adatti a ciascun caso, sulla prevenzione oncologica dell’apparato femminile e sull’educazione sessuale.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio è possibile richiedere un appuntamento presso le tre strutture presenti nel territorio distrettuale.

Che cos’è?

Il CUP (Centro Unico di Prenotazione) è il servizio che permette di prenotare le visite e le prestazioni specialistiche per tutti i Presidi Ospedalieri, i Poliambulatori Distrettuali e le Strutture Accreditate e Convenzionate.

Chi può accedere?

Possono accedere tutti coloro che sono in possesso della Tessera sanitaria e, se prevista, della richiesta del medico curante o del medico specialista prescritta sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale. E’ possibile ottenere delle prenotazioni senza alcuna impegnativa del medico curante nei casi seguenti: odontoiatria, ostetricia-ginecologia, psichiatria, neuropsichiatria infantile e oculistica (limitatamente alla misurazione della vista).

Cosa bisogna fare?

Essere in possesso della richiesta del medico, se necessaria, e della Tessere sanitaria e recarsi presso l’ufficio distrettuale preposto. Al momento della prenotazione, l’operatore stampa il foglio di prenotazione contenente luogo, data, ora e tipo di prestazione prenotata, eventuali consigli utili e l’importo del ticket, se dovuto.

Che cos’è?

L’indicatore della situazione economica equivalente noto come ISEE è il documento che permette di accedere ai servizi e alle prestazioni socio-sanitarie in maniera agevolata. L’ISEE rappresenta l’attestazione dei redditi e del patrimonio mobiliare e immobiliare detenuto dalla famiglia e rapportato al numero dei componenti. L’indicatore misura la ricchezza complessiva del nucleo familiare. L’indicatore ha una validità annuale.

Chi può accedere?

L’indicatore può essere richiesto da ogni componente del nucleo familiare maggiorenne che abbia compilato la Dichiarazione Sostitutiva Unica. La dichiarazione sostitutiva unica rappresenta il documento attraverso il quale ci si assume la responsabilità di quanto dichiarato rispetto ai redditi e ai patrimoni posseduti.

Cosa bisogna fare?

L’indicatore della situazione economica equivalente può essere compilato direttamente on-line, nel sito dell’INPS dedicato, se si è in possesso di credenziali ” Pin Inps” o “Spid”, oppure può essere richiesto gratuitamente presso un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o presso un patronato. E’ possibile, inoltre, richiedere la compilazione e il relativo rilascio presso un professionista. Per il rilascio è necessario presentare il codice fiscale e il documento di identità del dichiarante insieme al codice fiscale di ogni componete del nucleo familiare, il contratto di affitto, se si risiede in locazione, unitamente a tutti i documenti attestanti redditi e patrimoni mobiliari e immobiliari.

Cos’è?

Il lavoro socialmente utile è l’attività che ha per oggetto la fornitura di opere e la realizzazione di servizi svolte dal soggetto che versa in una condizione di svantaggio economico e che percepisce un sostegno al reddito.

Chi può accedere?

Il lavoro socialmente utile viene disposto a favore dei soggetti che percepiscono un contributo economico da parte del comune. Possono accedere tutti i percettori di contributi economici che sono nelle condizioni fisiche e psichiche adatte a svolgere le attività di utilità sociale.

Cosa bisogna fare?

Per svolgere le attività dei lavori socialmente utili è necessario sottoscrivere un progetto personalizzato insieme all’assistente sociale del comune di residenza. E’ necessario rivolgersi al servizio di segretariato sociale per avere le informazioni utili sui contributi economici percepibili e i relativi requisiti di accesso.

Category: Povertà

Che cos’è?

Il punto salute/URP raccoglie le segnalazioni dei disservizi, dei bisogni e delle difficoltà incontrate dall’utente nell’accesso ai servizi sanitari. Il servizio si impegna a rispondere ai reclami ricevuti entro trenta giorni e offre orientamento e informazioni utili per l’accesso ai servizi e alle prestazioni.

Chi può accedere?

Possono accedere al servizio tutti coloro che hanno l’esigenza di presentare un reclamo o coloro che hanno bisogno di ottenere informazioni e orientamento sui servizi offerti dal distretto.

Cosa bisogna fare?

Per tutte le informazioni e le segnalazioni è possibile recarsi presso l’ufficio che ha sede in Piazza S. Agostino n°1. Il servizio è attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle 10,00 alle 12,30.

Che cos’è?

Il Reddito di Inclusione è un contributo economico che prevede un’attivazione da parte del beneficiario sotto forma di partecipazione a tirocini formativi o professionalizzanti, assunzione di impegni per il raggiungimento di determinati obiettivi.

Dal 6 marzo 2019 il REI è stato sostituito dal Reddito di Cittadinanza/Pensione di cittadinanza che è un contributo economico di integrazione al reddito corrisposto ai nuclei familiari che siano in possesso di determinati requisiti. Anche per il reddito di cittadinanza prevede l’assunzione di un impegno da parte del beneficiario che può consistere nella ricerca attiva del lavoro o nella sottoscrizione di un progetto personalizzato di inclusione sociale.

Chi puoi accedere?

Cittadini italiani e stranieri, che soddisfino determinati requisiti economici, di residenza e cittadinanza.

Cosa bisogna fare?

Dal 6 marzo 2019 la carta Rei è stata sostituita dalla Carta di Cittadinanza. I cittadini beneficiari del Rei possono decidere di continuare a percepire il ReI o chiedere il passaggio al Reddito di Cittadinanza.

La domanda per il reddito di cittadinanza può essere presentare direttamente on line, nel sito per il Reddito di cittadinanza, se si è in possesso delle credenziali SPID, presso gli sportelli di Poste Italiane o in uno degli uffici CAF presenti nel territorio.

Il beneficio ha una durata di 18 mesi e può essere rinnovato. Sulla base di una valutazione preliminare della condizione familiare i beneficiari sono chiamati ad intraprendere un percorso di attivazione lavorativa o di inclusione sociale.

Category: Povertà

Che cos’è?

Lo sportello antiviolenza offre assistenza e supporto alle donne vittima di violenza. Lo sportello garantisce assistenza psicologica, accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, consulenza legale gratuita, ricerca attiva del lavoro, laboratorio madri-figli, sensibilizzazione nelle scuole, collegamento con le risorse presenti sul territorio e con la rete antiviolenza locale. Il Centro Antiviolenza è gestito dalla Cooperativa Sociale “Nuova Generazione” in collaborazione con le Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia).

Chi può accedere?

Hanno diritto a ricevere gli interventi previsti dallo sportello tutti coloro che sono vittima di violenza e che manifestano la volontà di intraprendere un percorso di fuoriuscita dalla situazione di vessazione e violenza.

Cosa bisogna fare?

Per intraprendere un percorso di accompagnamento dalla fuoriuscita da una situazione di violenza è possibile telefonare al numero 095 769 1454 nei giorni di martedì e venerdì dalle ore 9,30 alle ore 13,00, oppure è possibile chiamare il numero verde 1522. L’accesso al servizio è completamente gratuito.

Servizi distrettuali sovracomunali

Che cos’è?

L’ufficio anagrafe assistiti garantisce a tutta la popolazione distrettuale residente o domiciliata l’accesso alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale attraverso il rilascio della Tessera Sanitaria. L’ufficio si occupa, inoltre, della scelta e della revoca del Medico di medicina generale e del Pediatra. Il medico di fiducia viene scelto tra quelli iscritti nell’ambito distrettuale di residenza o domicilio del richiedente, nei limiti del massimale del medico.

Chi può accedere?

Possono accedere gli italiani residenti, gli italiani non residenti domiciliati presso l’ASP 3 di Catania per un periodo di almeno tre mesi e non superiore ad un anno per motivi di studio, lavoro e salute. Inoltre, possono accedere al servizio, tutti coloro che provengono da paesi comunitari per soggiorni superiori a tre mesi che soggiornino in italia per motivi di lavoro e tutti coloro che provengono da paesi non appartenenti all’Unione Europea che siano in possesso di un regolare permesso di soggiorno.

Cosa bisogna fare?

Per la scelta o la revoca del medico di fiducia è necessario presentare la domanda con apposito modulo presso l’ufficio di anagrafe assistiti, insieme alla copia di documenti specifici per categoria: se italiano residente è necessario allegare al modulo di richiesta, la carta d’identità, la tessera sanitaria, l’autocertificazione di residenza, il modello S1 per i titolari di pensione CEE, il modello S1 per i lavoratori distaccati e per i familiari di lavoratori residenti all’estero; se italiano non residente, oltre al documento di identità e alla tessera sanitaria, è necessario presentare l’attestato di cancellazione del medico da parte della ASL di residenza, la dichiarazione di elezione di domicilio nel territorio dell’ ASP 3, la documentazione relativa alla motivazione della domiciliazione e l’autocertificazione. Per i richiedenti comunitari, è necessario presentare la domanda e il documento di identità del paese di provenienza, il codice fiscale, il contratto di lavoro (se lavoratore subordinato), la partita IVA (se lavoratore autonomo). Se l’iscrizione viene richiesta da un soggetto extracomunitario, bisognerà compilare la domanda specifica e presentare la copia del documento di riconoscimento del paese di provenienza, del permesso di soggiorno valido o della richiesta di rinnovo dello stesso, del codice fiscale e della documentazione che giustifica la presenza nel territorio ( contratto di lavoro, partita IVA, stato di disoccupazione). Infine, nel caso di iscrizione volontaria da parte di stranieri (comunitari ed extracomunitari) oltre al permesso di soggiorno e al codice fiscale, sarà necessario presentare la ricevuta del pagamento di un contributo forfettario annuo effettuato mediante bollettino postale intestato alla Regione Sicilia e valido per anno solare (D.A. 2183/2012).

Che cos’è?

Il CUP (Centro Unico di Prenotazione) è il servizio che permette di prenotare le visite e le prestazioni specialistiche per tutti i Presidi Ospedalieri, i Poliambulatori Distrettuali e le Strutture Accreditate e Convenzionate.

Chi può accedere?

Possono accedere tutti coloro che sono in possesso della Tessera sanitaria e, se prevista, della richiesta del medico curante o del medico specialista prescritta sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale. E’ possibile ottenere delle prenotazioni senza alcuna impegnativa del medico curante nei casi seguenti: odontoiatria, ostetricia-ginecologia, psichiatria, neuropsichiatria infantile e oculistica (limitatamente alla misurazione della vista).

Cosa bisogna fare?

Essere in possesso della richiesta del medico, se necessaria, e della Tessere sanitaria e recarsi presso l’ufficio distrettuale preposto. Al momento della prenotazione, l’operatore stampa il foglio di prenotazione contenente luogo, data, ora e tipo di prestazione prenotata, eventuali consigli utili e l’importo del ticket, se dovuto.

Che cos’è?

Il servizio di neuropsichiatria infantile svolge attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione per disturbi di natura neurologica, neuropsicologica, psicologica e psichiatrica del bambino e dell’adolescente. La presa in carico di un bambino o di un adolescente che presenta dei disturbi comporta la predisposizione di un “Progetto riabilitativo individuale” che racchiude tutti gli interventi sanitari e sociali insieme agli interventi per l’integrazione scolastica e i percorsi di apprendimento. Il servizio di NPI svolge interventi in collaborazione con: i Servizi Sociali, le Istituzioni scolastiche, il Tribunale dei Minori, il Tribunale Civile e Penale, i Servizi Sanitari Ospedalieri e delle Aziende Sanitarie Locali.

Chi può accedere?

Hanno diritto ad accedere al servizio i genitori di bambini e adolescenti che presentino disturbi di natura neurologica, neuropsicologica, psicologica e psichiatrica. L’accesso al servizio può avvenire a partire dai primi mesi di vita e fino al compimento dei 18 anni di età.

Cosa bisogna fare?

Per accedere al servizio è necessario prenotare un colloquio ed è necessaria la presenza di entrambi i genitori, se presenti. E’ necessario portare la documentazione clinica del minore per il quale si richiede l’intervento.

Che cos’è?

Il punto salute/URP raccoglie le segnalazioni dei disservizi, dei bisogni e delle difficoltà incontrate dall’utente nell’accesso ai servizi sanitari. Il servizio si impegna a rispondere ai reclami ricevuti entro trenta giorni e offre orientamento e informazioni utili per l’accesso ai servizi e alle prestazioni.

Chi può accedere?

Possono accedere al servizio tutti coloro che hanno l’esigenza di presentare un reclamo o coloro che hanno bisogno di ottenere informazioni e orientamento sui servizi offerti dal distretto.

Cosa bisogna fare?

Per tutte le informazioni e le segnalazioni è possibile recarsi presso l’ufficio che ha sede in Piazza S. Agostino n°1. Il servizio è attivo dal Lunedì al Venerdì, dalle 10,00 alle 12,30.

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